Relazione Del Libro:Lo Scudo Di Talos
Autore:Valerio Massimo Manfredi
Il Libro è stato scritto da Valerio Massimo Manfredi,e parla di una giovane nato a Sparta,con un piede zoppo,che si chiama Kleidemos,figlio di Aristarchos, e secondo le leggi di Sparta,deve essere ucciso,ma il padre lo porta lontano da Sparta sotto un albero,ma viene ritrovato da un pastore di nome Kritolaos,che se ne occupa e lui passa la sua infanzia tra gli Iloti,una volta grande aiuta il vecchio pastore nel pascolare e nel cacciare le prede,e proprio Kritolaos gli darà l’arco di Aristodemos,Re della Messenia,e sovrano della citta di Ithome,patria degli Iloti.Un Giorno Talos incontrò il campione di Olimpia Phippides,il quale li donò il suo bracciale di cuoio,e tempo dopo,quando doveva andare ad aiutare Brias,l’amico Ilota di Kritolaos,vede una giovane ragazza assalita da 3 spartani e Talos si getta addosso a lei per salvarla,ma i tre Spartani,tra cui c’era Brithos il fratello Spartano di Talos,lo massacrano e Talos,viene ospitato da Brias,e dovette restare là molto tempo a causa delle molte ferite riportate,poi una volta che si è ripreso torna da Kritolaos,perché aveva paura che si sarebbe preoccupato.Tempo dopo va alla festa Spartana dove Brithos vince,e durante la notte la Krypteia fa un attacco alla casa di Talos,che però non viene ucciso,ma viene ucciso Krios,il cane di Kritolaos;Talos venne salvato da Karas,un misterioso individuo che diceva di essere amico di Kritolaos,che era morto da poco tempo.Una notte nella foresta si aggirava una vecchia e chiede a Talos di Karas,e subito gli mostra la strada e una volta entrata la vecchia si mette a parlare con Karas,e Talos che era fuori di accorse che il discorso era spiato da un uomo che però riesce a fuggire,Talos rientrando vede la vecchima che dice terribili profezie e cade a terra;intanto a Sparta saliva al potere il re Leonidas,discendente di Herakles.Nel frattempo Dematros va dal Gran Re Persiano nella sua reggia,ma quando l’interprete li chiede di prostarsi,risponde di no,ma l’interprete lo convince e Dematros comincia a parlare degli Spartani,ma il gran re risponde di conoscere meglio gli Ateniesi e di volerli punire per l’aiuto di Mileto;nel frattempo a Sparta si diceva che Re Kleomenes voleva marciare contro la sua patria,poi si mise a parlare con Leonida,ma decise di andaresene,e la sua fine fu orrenda,si suicidò davanti a un servo ilota trapassandosi il ventre.
Passarono gli anni e si diffuse che le truppe del Re Persiano si stavano radunando e erano a migliaia.Intanto a Corinto l’assemblea greca prendeva decisioni sulle truppe,le quali dovevano essere schierate tutte all’istmo di Corinto, ma Themistokles e Leonidas non erano d’accordo, e volevano fissare una linea di difesa al passo delle Termopili,ma a Leonidas furono concessi soltanto 300 spartiati e l’aiuto navale di Themistokles e egli con grande coraggio accettò.Allora tutte le truppe di Sparta vennero radunate perche il re doveva scegliere i migliori e Leonidas si scelse Aghias e Brithos,coloro che avevano combattuto sulla collina con Talos, e Brithos scelse come suo Scudiero proprio Talos,perche forse riusciva ad intuire un qualche legame di parentela.Una volta arrivati alle Termopili,Talos vedeva le truppe del re Leonidas che si schieravano a falange e uccidevano tutti i nemici senza subire tante perdite,e ne rimase impressionato.Però una notte il re Leonidas manda Aghias,Brithos E Talos a Sparta,perché doveva mandare un messaggio segreto.Ma durante la notte un uomo si avvicinò e rubò il messaggio a Brithos,ma Talos credeva che stava sognando e quindi continuò a dormire.Una volta tornati a Sparta furono accusati di essere disertori e rifiutati dai propri compagni,Brithos e Aghias escono ormai soltanto di notte, tale é la vergogna e la rabbia che attanaglia i loro animi, di cui Aghias é presto vittima, togliendosi la vita. Brithos é invece tratto in salvo da questo destino proprio da Talos, che lo tramortisce nell' atto del gesto supremo. Con una proposta: Brithos, per riscattare il suo onore, condurrà una crociata solitaria contro gli avamposti persiani, accompagnato dall' arco di Talos. Brithos accetta, con l' animo infiammato dall' occasione del riscatto.Brithos si sacrificherà a Platea, frangendo l' ondata nemica turbinando la sua spada, dando così la carica all'esercito Greco.Alla fine della battaglia Karas dice una frase a Talos che la terrà sempre in mente. dopo i lunghi mesi invernali durante i quali il terrore degli avamposti del Gran Re era L'Oplita Solitario(Brithos), accompagnato dal suo arciere dall' andatura dondolante, veloce, implacabile, micidiale. Non più Talos, ma Kleidemos, ormai ultimo discendente della stirpe Kleomenide, viene preso in tutela nella sua nuova condizione di spartiate da Re Pausania, che lo pone a comando di uno dei suoi battaglioni.Un Giorno Talos stava guardando il cielo e pensava a Kritolaos,mentre osservava le nubi che facevano la forma di un dragone,poi intraprese il cammino per raggiungere la casa dei Kleomeneidi.Una volta arrivato aspettava il latrato di Melas,ma esso giaceva squartato sulla porta di casa.Aprì e trovo la madre Ismene che stava piangendo per il ritorno del figlio,Talos la strinse a sé e sentì il battito del cuore aumentare sempre di piu ma alla fine si fermò e la madre morì.Talos usci dalla sua casa e urlò cosi forte che si sentì fino al mare.In seguito il Re Pausanias convince Kledimos a seguirlo nella spedizione di Cipro,dove una volta arrivati Talos incontra un bambino di nome Laghal che sapeva moltissimo dell’isola ed era uno schiavo.Passeggiarono a lungo e Laghal invitò Talos a visitare il tempio di Afrodite,ci andarono e Talos fissò il simulacro della dea,fin quando una donna si avvicinò a lui e egli ripetè piu volte il nome di Antinea.La mattina si svegliò e scopri da Laghal che era tutta una messa in scena,ma si fece perdonare.Il complice riferì a Pausanias che Talos non aveva detto quello che voleva lui, e si separò da Laghal.In seguito si ricongiunse con lui e Pausanias lì mandò in missione per mandare un messaggio di aiuto al satrapo Persiano di una lontana città,ma al ritorno Talos libera Laghal,che era divenuto suo schiavo,perche ogni schiavo che era andato in quella missione non era mai tornato.Tempo dopo la missione di Pausanias non funzionò, e egli fu ucciso proprio dagli Efori.A Talos fu concesso di ritornare nella sua casa e la trovò completamente sporca e abbandonata,poi andò a vedere la tomba della madre che conteneva un iscrizione che era stata scritta da poco e di cui non ne sapeva il significato.Poi andò dalla madre ilota e li chiese se aveva notizie di Karas e di Antinea,ma Karas non era piu tornato da tempo e Antinea era sempre in Messenia,allora Talos decise di andarla a trovare dopo moltissimo tempo,e una volta che fu sera,Talos donò un figlio ad Antinea.Al ritorno dormì nella citta di Ithome e durante la notte ci fu un fortissimo terremoto e egli,ovunque passava,trovava morte e distruzione,anche Sparta era ridotta così,ma la mattina vide che un gruppo di Iloti attaccava Sparta,ma non fece niente.In seguito lo venne a trovare Karas il quale li disse di andare dall’eforo Episthenes,lo raggiunse durante la notte e ricevette da egli il vero messaggio del Re Leonidas.Dopo averlo letto si allontano da Sparta e appena raggiunse il Taigeto,la casa crollò dietro di lui.Kleidemos era ormai convinto di poter dare la libertà agli Iloti quindi organizza la difesa e finalmente la città d'Ithome viene ricostruita. Gli ateniesi rimangono impressionati dalla resistenza degli Iloti e appoggiano la loro rivendicazione di libertà.Ma proprio quando gli Iloti vennero a prendere gli Iloti per condurli in una nuova patria,Talos scompare e Karas dopo una ricerca trova un lupo che lo conduce dall’armatura e dallo scudo di Talos,Karas la prese e la portò di nuovo dentro al forziere.
Commento
Questo libro mi è piaciuto veramente tanto,è un libro che non annoia e né stanca,le azioni sono molto scorrevoli e la storia è interessante e ti rende curioso di sapere cosa succede alla fine di ogni capitolo.
Personaggi
Descrizione:
TALOS / KLEIDEMOS - Occhi e capelli neri, corporatura snella e slanciata nonostante la sua malformazione al piede. Kritolaos, che lo alleva col nome di Talos, lo definisce "mente pronta e cuore generoso". Antinea e Brithos lo elogiano per la sua generosità e il suo coraggio. Pausanias, che lo ha seguito in guerra, sottolinea la scarsa malleabilità del carattere e la predisposizione al comando. Kleidemos era il nome datogli dalla sua famiglia natale.
KRITOLAOS – Appartiene al popolo degli Iloti. E' contraddistinto dalle canizie e dalle mani nodose. Secondo Talos è l'uomo più saggio del mondo. Vive sul monte ed è considerato il nonno di Talos, mentre la figlia è considerata la madre. Questa ha gli occhi grigi e la testa reclinata. Può essere considerata la personificazione della dedizione e dell'umiltà.
BRITHOS - Viene descritto solo come un grande guerriero. Nella prima parte del testo tenta di uccidere Talos, ma qualcosa lo ferma. Solo in seguito scoprirà che Talos, al suo servizio in guerra, è suo fratello.
KARAS - E' l'amico migliore di Talos dopo la morte di Kritolaos. Di lui non si sa molto, solo che è un omaccione che pur di difendere il suo popolo subisce l'accecamento di un occhio.
ANTINEA - E' l'unica donna amata da Talos. Nonostante abbia girato molto per seguire il suo padrone, non ha mai dimenticato Talos come lui non ha mai dimenticato lei. Ha occhi verdi e corpo snello. Rappresenta la giovinezza e l'amore.
Ruolo:
Talos (personaggio principale) è il protagonista e tutto il romanzo si basa sulle sue vicende ed imprese.
Brithos(personaggio principale) è il fratello di Talos. Questi durante la vicenda subisce una radicale trasformazione da antagonista ad aiutante-oggetto.
Kritolaos (personaggio principale) è il contadino ilota che si prende cura di Talos dopo il suo abbandono. Svolge una funzione di aiutante nei confronti di del protagonista perché lo alleva e lo educa. E’ anche il destinatore che propone al ragazzo uno scopo da raggiungere: la liberazione degli Iloti.
Karas(personaggio secondario ed aiutante) è un ilota che aiuta Talos dopo la morte del padre adottivo.
Antinea(personaggio secondario) è la giovane contadina ilota della quale Talos si innamora. Ha la funzione di aiutante nei confronti di Talos, ma si trasforma in oggetto che giustifica determinati comportamenti di Talos.
Laghas (personaggio secondario) è un giovane servo che vive a Creta. Egli è un altro aiutante di Talos.
Aristarchos( personaggio secondario) è il padre di Talos e rappresenta la nobiltà spartana, mette le leggi della polis davanti all’amore del proprio figlio. Nella battaglia delle Termopili si rivela comunque valoroso e coraggioso.
Pausania ( Personaggio secondario) è il re spartano che si rivela traditore dei suoi concittadini. E’ lui che fa conoscere a Talos le sue vere origini.
Philippides (comparsa) è un atleta Ateniese che porta a Sparta la notizia dell’invasione dei Persiani.
Aghias (comparsa) è l’amico di Brithos che si è tolto la vita dopo essere sopravvissuto alla battaglia di Platea. Come Brithos fu accusato di codardia e non riuscì a reggere le accuse.
Lingua E Stile
Il linguaggio adoperato è semplice. Il tipo di linguaggio cambia poi da personaggio a personaggio variando da quello del rozzo contadino ilota a quello dei nobili spartani.